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"Non sono né di destra né di sinistra": l'analisi di WuMing 1

È ufficiale: siamo entrati in una nuova, durissima fase della lotta (sociale). Il vecchio barba di Treviri direbbe di classe.  Finanziarie, tagli ai salari, pensioni, servizi. La guerra che banche e capitale stavano conducendo fino a poco tempo fa a bassa intensità, smontando cioé welfare e diritti un poco per volta, con la crisi in atto è passata ad essere una guerra guerreggiata a tutto campo. Esplicita. Violenta. Non si fanno prigionieri!

Dobbiamo fermarli!

Parafrasando Mercedes Sosa, Tutto Crolla!. La crisi economica in Italia (e in Grecia e in Spagna e...) sta rapidamente ridisegnando il quadro sociale e politico: si aprono ora le porte per infiniti possibili scenari. Tra questi, sicuramente potrebbe esserci un periodo mobilitazioni di massa per i diritti, per reagire alla crisi e alle politiche reazionarie dei governi nazionali e delle banche. Dal sito della Rete 28 aprile, riporto un documento che può essere una buona base per unificare le lotte che, nonostante tutto, continuano... 

Buona lettura e buone lotte!

Contro la crisi: azione diretta e creatività

Riporto questo articolo redatto dai militanti si San Precario, per andare in controtendenza con quello che i media ci fanno percepire a proposito della crisi e dell'economia. Siamo infatti pericolosamente abituati a pensare che il sistema della banche, della globalizzazione, del commercio internazionale sia talmente fuori dalla nostra portata che resta ben poco da fare al cittadino defraudato dei suoi diritti politici, al lavoratore in balia della precarietà, allo studente senza prospettive. Invece, questa bella storia che arriva da oltre Manica, ci ricorda che, piccoli come siamo, possiamo ancora fare qualcosa, stando uniti e usando la fantasia.

Buona lettura! (Articolo originale preso da qui)

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